RESTO AL SUD: MODALITÀ DI PRESENTAZIONE E VALUTAZIONE DELLE DOMANDE.

Gen 03, 2018
Walter Secci

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Circolare attuativa della misura “Resto al Sud”, gestita da Invitalia, in cui vengono indicate le modalità di funzionamento degli incentivi rivolti ai giovani fino a 35 anni che vogliono avviare un’attività imprenditoriale, produzione di beni e servizi, nelle regioni del Mezzogiorno.

La domanda per la richiesta delle agevolazioni può essere inviata a partire dalle ore 12:00 del 15 gennaio 2018. Procedura valutativa a sportello fino ad esaurimento delle domande.

Le agevolazioni sono rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni che:

  • siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento
  • trasferiscano la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo
  • non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

Ogni soggetto richiedente può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro. Nel caso in cui la richiesta arrivi da più soggetti, già costituiti o costituendi, il finanziamento massimo è pari a 200 mila euro.

Sono ammissibili le spese per:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo il 30% del programma di spesa)
  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica
  • Programmi informatici e servizi per le TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione)
  • Altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa)

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • un contributo a fondo perduto del 35% dell’investimento complessivo
  • un finanziamento bancario del 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono integralmente coperti da un contributo in conto interessi.

Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni di cui 2 di preammortamento. Le agevolazioni sono erogate in regime de minimis.

Elenco delle attività non ammissibili secondo la classificazione Ateco 2007

  • Tutta la Sezione A – “Agricoltura, silvicoltura e pesca” ad eccezione della divisione 03 – “ Pesca e acquacoltura.
  • Tutta la sezione G – “Commercio all’ingrosso e al dettaglio; Riparazione di autoveicoli e motocicli” ad eccezione delle classi 45.20 “Manutenzione e riparazione di autoveicoli” e 45.40.3 “Manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori (inclusi i pneumatici)”
  • Tutta la sezione L – “Attività immobiliari” ad eccezione della classe 68.20 – “Affitto e gestione di immobili di proprietà o in leasing”
  • Tutta la sezione M – “Attività professionali scientifiche e tecniche”
  • Tutta la sezione O – “Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria”
  • Tutta la sezione T – “Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze”
  • Tutta la sezione U – “Organizzazioni ed organismi extraterritoriali”

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